Intervista a Olga Casa

Olga Casa fondatore di SInergica Design

Olga Casa vive e opera a Genova, ha prodotto immagini che spaziano dalla pittura alla ceramica, dalla fotografia alla grafica pubblicitaria. Attualmente elabora e crea con tecnologie digitali. Ha fatto parte con Ziveri, Tola, Zampini, Taverna e Guala del nucleo fondatore del  Gruppo Studio con il quale ha diretto la Galleria d’Arte “La Carabaga” collaborando al “3Rosso”. Espone dagli anni 60 in Italia ed all’estero. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche. Ha ricevuto premi e segnalazioni in importanti mostre nazionali ed estere relative alla sua attività pittorica, ceramistica, fotografica e computer art.

La sua esperienza estetica trova origine nel passaggio dalla figurazione alla matericità acquisita sperimentantalmente nel rifiuto del colore prodotto dalla logica industriale: “sentivo la necessità di uscire da questo condizionamento e da qui l’utilizzazione di materiali “non pittorici” come carte, sabbie, stoffe, collanti, scarti lignei, ecc. per poter elaborare nuove forme come rifiuto critico della condizione umana alienata dal consumo e dai media comunicazionali”.

Con le nuove tecnologie la memoria fisiologica è diventata digitale. Olga Casa ha integrato la RAM (Random Access Memory) del computer con la memoria storica del fare artistico passando dal rammentare al RAMmentare. La sua visione del mondo si è trasferita dal materico alla simulazione digitale, dalla memoria dell’opera storica alla sua contaminazione con inserimento digitale di immagini estranee che l’azione computerizzata trasforma in contestualità organica e simbolica generando un portato simulatorio che prende forma alla luce dell’ironia, e dove la contaminazione del linguaggio dal interno stravolge ironicamente i significati.

Hanno scritto di lei: Edoardo Sanguineti, Adriano Spatola, Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Bruno Torri, Francesco Carbone, Gaetano Pesce, Giorgio Celli, Luigi Tola, Giovanna Riu.

 

Dal catalogo della mostra “1958-2003 Gruppo Studio. 40 anni dopo” (Palazzo Balbi, Comune di Campomorone) a cura di Luciano Caprile (2003)

Posted on 30 luglio 2014 in contributi

Share the Story

About the Author

Back to Top